Era il 1986

...e sembra ieri, quando decidemmo di fondare una nuova Misericordia, con l’intento di riportare nel Quartiere 2 di Firenze, il servizio di emergenza con il medico a bordo, adottando un modo di presentarsi e fare servizio, assolutamente innovativo. Non esisteva una vera e propria sede: nel giardino del Viale Paoli, vennero posizionate, prima due roulotte, poi, una casina di legno, infine due container che lì per lì, ci parvero meravigliosi e, per i primi servizi, l’ ambulanza ci venne donata dalla Misericordia di Campi Bisenzio! E, addirittura, solo dopo diverso tempo, e molte vicissitudini, riuscimmo ad avere il riconoscimento della Curia con l’assegnazione di Mons. Giancarlo Setti, come Correttore Spirituale della Confraternita.

San Pietro Martire

Finalmente eravamo una Misericordia a tutti gli effetti: era nata La San Pietro Martire! Fummo i primi, sul territorio fiorentino, a toglierci prima la veste nera e poi il camice e ad indossare una pratica tuta bianca; sul modello del soccorso tedesco, creammo la VOL.MED. (Volante Medica), primo esempio di auto medica in Toscana; ci inventammo, poi, il SEIDOM, (SErvizio Infermieristico DOMiciliare), antesignano del servizio infermieristico di aiuto ad anziani e disabili. Tutto questo ci dette moltissime soddisfazioni e riconoscimenti ma furono, anche, momenti di difficoltà. Intanto erano iniziati i sospirati lavori di ristrutturazione dell’ immobile che, ai tempi della seconda guerra mondiale, era la casa del contadino che curava il grano nei pratoni del Campo di Marte.